Quattro ore e mezzo di ascolto e confronto serrato perché serve del tempo quando “L’0rdine incontra gli iscritti”, come ha fatto ieri il Croas Umbria coinvolgendo la Fondazione Nazionale e il Cnoas. Gremita la Sala dei Notari di Perugia per approfondire con il Consiglio regionale, a cominciare dalla presidente Francesca Tardioli e dalle istituzioni locali coinvolte nel funzionamento del servizio sociale.
“La nostra è una professione che non può essere lasciata sola – ha detto, intervenendo da remoto, la presidente Fnas, Silvana Mordeglia – non può stare ferma e non può pensare che le competenze, una volta acquisite, bastino per sempre. Per questo, formazione continua, aggiornamento, capacità di leggere il cambiamento, non sono un adempimento, sono parte dell’etica professionale”.
Fondazione, ha ricordato Mordeglia, nasce per questo nel 2015 e cerca di farlo ogni giorno nel migliore dei modi. “Nel 2024 – ha aggiunto – 30mila assistenti sociali hanno seguito FAD e webinar organizzati da Fnas. Ma abbiamo anche continuato a fare ricerca e offerto pubblicazioni fondamentali per accrescere le competenze dei professionisti. Inoltre diamo supporto sulla gestione amministrativa a Cnoas e ad alcuni Croas e, per questi ultimi, ciò significa non essere soli, poter costruire insieme percorsi di formazione, avere supporto sulla supervisione, sulla progettazione, sulla raccolta dati”.
All’evento hanno partecipato, sempre in collegamento, la presidente Cnoas, Barbara Rosina e la consigliera nazionale Angela Rosignoli.