Con la partecipazione, per Fnas, del responsabile progettazione, Renato Briante, la scorsa settimana a Milano ha preso avvio il progetto “RE-Connect – Reti che Riattivano”, finanziato dalla Regione Lombardia e dall’Unione Europea in attuazione del Programma ZeroNEET, rivolto a giovani tra 16 e 29 anni, che vivono tra Milano, Bergamo e Valcamonica.
Obiettivo del progetto è quello di intercettare i giovani che non studiano e non lavorano (NEET) per recuperare la loro partecipazione attiva alla costruzione delle comunità attraverso una serie di passaggi: arricchimento delle loro competenze digitali, aumento delle doti di imprenditorialità e leadership, rafforzamento dei livelli di occupabilità.
Per raggiungere i risultati verranno implementati laboratori, percorsi di formazione, tirocini, orientamento, mentoring e coaching, fino all’accompagnamento al lavoro. Alla presentazione del programma, ospitata dalla Casa dei Giochi nel Municipio 2, erano presenti il direttore generale di Time Vision – capofila del progetto – Andrea Ricciardiello, Jacopo Patti di Cornucopia, Silvia Valdrè di Junior Achievement, Claudio Massa dell’Orma, Sara Alberici, del CROAS Lombardia, Tommaso Molinari di Yellow Tech, Gionata Soletti, di ASD Franzioni e il Comune di Milano.
“La Fondazione Nazionale Assistenti Sociali – ha detto Briante – ha un ruolo importante nei campi della ricerca e analisi dell’evidenza scientifica e nella elaborazione di modelli operativi e procedurali che valorizzino il ruolo di assistenti sociali e di altri operatori professionali che animano le équipe multidisciplinari nel particolare settore dell’accompagnamento all’autonomia, sociale e lavorativa. Faremo la nostra parte in questo progetto che ha l’obiettivo di prendere in carico 200 giovani NEET, attivare 20 tirocini extracurriculari e consolidare tre tavoli territoriali locali nelle aree di intervento”.