VIOLAZIONI CODICE DEONTOLOGICO E SANZIONI: il nuovo regolamento

Che cosa succede quando una/un assistente sociale viola il Codice Deontologico? Quali sono le sanzioni possibili? Come si garantisce uniformità e giustizia nei procedimenti disciplinari?
Sono domande importanti. Per rispondere, serviva un regolamento chiaro, condiviso, aggiornato. E oggi ce l’abbiamo: https://cnoas.org/wp-content/uploads/2026/01/Regolamento-per-il-funzionamento-del-procedimento-disciplinare-locale.pdf
Il nuovo Regolamento per il funzionamento del procedimento disciplinare locale, approvato dal Consiglio Nazionale lo scorso dicembre, è frutto di un lungo lavoro collettivo: osservazioni, confronti, contributi dai territori, attenzione alle garanzie e alla sostanza della nostra professione.
Cosa cambia? Chiarezza nelle procedure, indicazioni sulle sanzioni collegate ai diversi illeciti, uniformità applicativa in tutto il territorio nazionale, più trasparenza, più tutela per tutti. Perché non si cresce senza regole. Ma le regole devono essere giuste, chiare, condivise. E la disciplina, per una professione matura, è uno dei modi più forti per tutelare la fiducia e dare senso all’etica.
Ne abbiamo parlato nel webinar nazionale del 14 gennaio organizzato dal Cnoas in collaborazione con la Fondazione nazionale: “Regole e garanzia nelle sanzioni disciplinari. Cosa cambia” Un momento partecipato, con oltre 1000 assistenti sociali online, per spiegare, riflettere e ribadire un principio richiamato dalla presidente Barbara Rosina: “La funzione disciplinare non è un tema tecnico. È un tema profondamente politico: riguarda il rapporto tra la professione, i cittadini e le istituzioni della Repubblica. Perché la disciplina, quando è esercitata con misura, responsabilità e coerenza, non punisce: protegge”. “Un lavoro di revisione e aggiornamento fondamentale – ha sottolineato Maria Concetta Storaci, CDA di Fnas – che è stato condiviso con tutti i Consigli di disciplina territoriali. Il nuovo regolamento è uno strumento che ci aiuta a riflettere sull’essenza della funzione disciplinare, sulla responsabilità di ciascun iscritto, ma anche e soprattutto dei Croas e della Commissione Etica e deontologia”
“La funzione disciplinare è una garanzia per le persone, ma anche per i professionisti: serve a proteggere, non a colpire – ha ricordato Elisa Concina, presidente della Commissione Etica e deontologia – Serve a ricordarci chi siamo, e a cosa rispondiamo quando nessuno ci guarda. Il nuovo testo ci aiuterà a dare più uniformità senza incidere sull’autonomia dei Consigli territoriali di disciplina”.
Al webinar, al quale hanno contribuito Francesco Poli, Alessio Cicchinelli e Simonetta Filippini.
Scarica qui il nuovo regolamento: QUI