Mentre ci apprestiamo al secondo webinar – su “Bisogni e sviluppo nei primi sei anni di vita”, previsto per il 3 febbraio, a cura della professoressa Livia Taverna, della Libera Università di Bolzano, questo è il link per l’iscrizione – del percorso, “Verso un sistema integrato 0–6: le competenze chiave del servizio sociale nella costruzione di comunità educanti”, a Bari, nei giorni scorsi, si è svolto il primo dei tre laboratori territoriali in presenza dedicato all’analisi di risorse e criticità per bambini e caregiver nel contesto locale, rivolto ad assistenti sociali e operatori dei servizi educativi. Il progetto è promosso da Save the Children Italia in collaborazione con Fnas nell’ambito del Polo Millegiorni Bari ed è realizzato dal Centro di Competenza per il Lavoro Sociale e le Politiche Sociali della Libera Università di Bolzano.
In questo primo laboratorio, condotto da Diletta Mauri e Francesca Schir, si è lavorato all’interno del progetto di ricerca-azione sul servizio sociale e la comunità educante 0–6.
Assistenti sociali, educatori/insegnanti della scuola dell’infanzia, funzionari del settore educativo si sono confrontati su come allineare i linguaggi, far emergere risorse e criticità del territorio e rafforzare le connessioni tra i diversi attori che operano con bambine/i e famiglie.
Le/i partecipanti hanno contribuito a definire in modo condiviso il concetto di comunità educante attraverso la costruzione di un Manifesto. Hanno lavorato in piccoli gruppi, ciascuno focalizzato su un tema rilevante (protagonismo bambini e famiglie, coinvolgimento del territorio, scuole aperte, programmazione condivisa…). Ogni gruppo ha discusso e organizzato le idee emerse, arrivando a una sintesi condivisa.
Nella seconda parte l’attenzione si è spostata sul territorio, attraverso un esercizio di mappatura. Ogni partecipante ha disegnato su un foglio A4 i luoghi di Bari ritenuti significativi per bambini 0–6 e caregiver. Successivamente, in tre gruppi monoprofessionali, le mappe individuali sono state integrate in una mappa collettiva.
Il laboratorio ha prodotto materiali utili alla documentazione e all’analisi: parole chiave, post-it tematici, mappe e indicatori di contatto. Ha inoltre permesso di avviare una lettura condivisa di Bari come ecosistema 0–6, mettendo in evidenza punti di forza, discontinuità e opportunità di alleanza tra servizi e comunità.
Nel corso del laboratorio, la dottoressa Stefania Giorgio del Comune di Bari ha presentato il lavoro promosso dal Comune per la costruzione di un sistema integrato 0–6. Questo percorso ha portato alla redazione di un documento programmatico e di un protocollo che coinvolge numerosi stakeholder del territorio, pubblici e privati.