328/2000: buone leggi, buone applicazioni. Ecco i premiati

Le buone leggi trovano applicazione, le buone applicazioni che cambiano la vita delle persone vanno premiate. E lo abbiamo fatto a 25 anni dall’approvazione della legge 328/2000 voluta dall’allora ministra Livia Turco. Lo abbiamo fatto con lei, con la nostra Fondazione, coinvolgendo la professione che ha partecipato con entusiasmo inviando oltre cinquanta iniziative in corso che hanno preso origine da quelle norme. I primi 20 progetti selezionati saranno pubblicati in un volume open access della Collana Fnas, i primi cinque sono stati presentati durante l’evento e infine i primi tre di questi hanno ricevuto anche i voucher formativi offerti dalla Fondazione.
A conclusione della due giorni romana, tra emozione e orgoglio, ecco le immagini e i temi dei primi cinque.

  • Il primo progetto classificato al quale sono andati anche 6000 euro di voucher per la formazione è “I Nodi territoriali di salute”. Nato dalla collaborazione tra Comune di Rimini, Distretto Sanitario e Università di Bologna, è stato presentato da Catia Benelli e dal suo team.
  • Per il secondo posto e con 4000 euro di voucher si va in provincia di Torino. “Piossasco, una comunità che si prende cura” è un progetto nato nel 2016 che ha trasformato il welfare locale in un modello di salute e cura comunitaria.
  • Terzo classificato con 2000 euro per la formazione, l’Emporio Solidale di Empoli, una co-progettazione nata dalla collaborazione tra amministrazione comunale, Società della Salute e una rete ampia e generosa di associazioni del territorio. Sul palco Franco Doni.
  • Progetto “Dalla valutazione integrata alla prossimità dell’intervento socio sanitario” per il quarto posto. La direzione servizi sociali del comune di Firenze e l’Équipe per la Grave Marginalità di Firenze, hanno presentato un modello efficace previsto dalla 328: un lavoro integrato tra Comune, Società della Salute, Polizia Municipale e Terzo Settore per raggiungere le persone più vulnerabili, senza fissa dimora o in grave marginalità.
  • “P.A.S.S.I. Montani” del comune piemontese di di Cuorgne per il quinto posto al progetto – presentato da Davide Milano – che ha rafforzato l’accesso ai servizi nelle aree interne e attivato un vero welfare di comunità: oltre 200 anziani e 200 famiglie supportate, 4500 cittadini informati, 170 interventi integrati, portinerie di comunità, palestre della memoria, spazio adolescenti, gruppi giovanili e percorsi partecipati di valutazione.