Anche attraverso le parole, passa la qualità del nostro lavoro e allora…come scriviamo, quali parole scegliamo e quali effetti possono produrre sulle persone e sulle loro storie?
Si è conclusa la Comunità di Pratica sulla scrittura professionale nel servizio sociale con approccio anti-oppressivo, promossa dalla Fondazione Nazionale Assistenti Sociali.
Più che un semplice percorso formativo, è stato uno spazio di confronto tra assistenti sociali, nato per riflettere insieme su un tema centrale nel lavoro sociale.
Durante gli incontri, i partecipanti hanno condiviso testi, esperienze, dubbi e strumenti, lavorando su relazioni, comunicazioni professionali e documenti utilizzati nella pratica quotidiana. Ne è emersa una riflessione preziosa: la scrittura non è mai neutra, ma racconta il nostro modo di guardare le situazioni, di rappresentare le persone e di costruire i percorsi di aiuto.
La Comunità di Pratica ha permesso di mettere a fuoco non soltanto il valore di una scrittura più chiara, rispettosa e partecipativa, ma anche l’importanza di ritagliarsi spazi in cui pensare insieme il proprio lavoro.
L’esperienza svolta apre ora la strada a una nuova edizione della Comunità di Pratica, che prenderà avvio nel mese di gennaio 2027, con l’obiettivo di continuare a offrire occasioni di confronto e crescita professionale su questi temi.