RICORDARE per fermare, prevenire…Mai indifferenti!

Mentre ricordiamo le vittime dell’orrore passato, a questo ci chiama la Giornata della Memoria, non possiamo chiudere gli occhi davanti alle tragedie che continuano a colpire l’umanità. La carneficina e la distruzione di Gaza ci ricordano quanto la sopraffazione, gli interessi, la violenza, la paura e l’ingiustizia possano ancora mietere vite innocenti. La guerra che continua nella vicina Ucraina, ci mostrano la vulnerabilità della pace conquistata in Europa dopo i conflitti mondiali del XX secolo.
La memoria, allora, non serve soltanto a ricordare chi è stato, i milioni di ebrei vittime del nazifascismo e di chi ha voltato la testa dall’altra parte, ma a proteggere chi è oggi, migliaia di palestinesi innocenti, ucraini, sudanesi, birmani… A farci sentire il dovere di denunciare la guerra, dovunque essa sia, l’odio, la sofferenza, l’indifferenza che continuano a ripetersi.
Ricordare significa anche riconoscere che l’umanità ha il compito di prevenire, fermare, nuovi genocidi, nuove guerre civili, nuove ingiustizie e nuove tragedie. La Giornata della Memoria non è solo un passato, ma un monito per il presente: ogni vita spezzata dalla violenza, ieri come oggi, merita di essere ricordata e difesa.
Come assistenti sociali non saremo mai indifferenti!