Fatiche del quotidiano e possibili soluzioni”. Il progetto triennale finanziato dal PNRR “Servizio di Supervisione del personale dei Servizi Sociali di Roma Capitale” – che ha coinvolto oltre 700 assistenti sociali, insieme a psicologi, educatori ed operatori impegnati nei servizi sociali del territorio – chiude il ciclo finanziato dal PNRR con un evento che dà voce ai protagonisti di questo avvio del Leps Supervisione.
A Fnas, tra i protagonisti di questa fase, un posto di rilievo con il direttore Gianmario Gazzi, nella tavola rotonda “Il futuro della Supervisione come Leps a Roma Capitale”, aperta dal dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Renato Sampogna e moderata da Chiara Pilotti, referente territoriale Cnoas per Lazio e Umbria.
L’incontro ha rappresentato un momento importante di restituzione e confronto sui risultati raggiunti nei tre anni di lavoro a partire dalla realizzazione del “libro bianco” che racconta le fatiche del quotidiano, ma offre anche le possibili soluzioni per realizzare quel benessere professionale degli operatori senza il quale non è possibile la qualità dei servizi e la costruzione di un welfare sempre più efficace, inclusivo e vicino alle persone.
“La sfida ora – dice il direttore Gazzi – individuate le criticità, è darsi delle priorità con le risorse disponibili perché i fondi PNRR non ci saranno più, ma resta la necessità di garantire il supporto a chi opera nei servizi sociali, prevenire il burnout e migliorare la qualità degli interventi. La Supervisione è un Leps, non possiamo più ignorarlo”