Dentro la professione: una ricerca italo-scandinava

“Gli assistenti sociali in Italia. Uno sguardo sulla professione che cambia” è un’indagine ampia e sistematica realizzata nel periodo 2013-2014 sulla base di questionari ai quali hanno risposto 2700 professionisti di ogni parte del nostro Paese.
La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori italiani e scandinavi, interessati a conoscere le opinioni dominanti nella professione in merito alle condizioni del lavoro sociale, alla povertà, al Welfare e alle sue risorse. Lo studio è arricchito dalla comparazione con il contesto nordeuropeo e favorisce uno sguardo sulla realtà italiana – con riflessioni sulle differenze regionali – rispetto all’esperienza scandinava. Condotto su un campione significativo, lo studio ha l’indubbio merito di ricostruire con basi empiriche un’immagine della professione che può controbilanciare in modo qualificato le rappresentazioni comuni, fondate su opinioni vaghe e fuorvianti, fatti di cronaca, notizie false e prese di posizione preconcette.

Il carattere internazionale comparativo pone l’indagine in linea con l’auspicata produzione di ricerca di servizio sociale come contributo di importanza crescente nel dibattito nazionale, europeo e internazionale. In questo contesto la ricerca presentata in questo report fa emergere l’esigenza primaria di lavorare sul riconoscimento della professione e sulla promozione di un’immagine positiva che parta dagli stessi assistenti sociali, diffondendo e valorizzando i contenuti del servizio sociale, quali l’attenzione alla globalità e alla dignità della persona, il rispetto dell’autodeterminazione, del diritto di scegliere e partecipare, la promozione della solidarietà sociale. Questi sono contenuti importanti, conclude Silvia Fargion, in virtù dei quali la professione può dare un contributo per una società più equilibrata, giusta e pacifica.
Il report è introdotto dalla premessa di Annamaria Campanini che ricorda l’importanza, a livello internazionale e locale, della ricerca come aspetto centrale nel contribuire a influenzare sia la formazione, sia la pratica professionale. Il primo capitolo curato da Paolo Guidi, Christian Kroll, dalla nostra presidente Silvana Mordeglia e da Roberto Scaramuzzino introduce la ricerca, riportandone il background e focalizzando il contesto italiano. Nel secondo capitolo la presidente Mordeglia presenta una serie di dati sulla professione a confronto con ricerche precedenti in Italia. Nel terzo capitolo Guidi affronta il tema delle condizioni di lavoro. Guidi e Scaramuzzino, nel quarto capitolo, restituiscono i risultati su tre temi specifici: le risorse, il ruolo del privato e la tutela dei minori. I capitoli cinque e sei affrontano il tema dell’importanza dei diversi contesti istituzionali per le opinioni degli assistenti sociali e sono scritti dal team di ricercatori finlandesi e svedesi: Helena Blomberg, Christian Kroll, Anna Meeuwisse e Roberto Scaramuzzino. Nell’ultimo capitolo curato da Silvia Fargion arrivano riflessioni e stimoli critici di grande interesse anche comparando i risultati delle ricerche e altri studi.

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Fondazione Nazionale Assistenti Sociali

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